Statuto - - Maged

M.A.G.E.D.
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STATUTO
 
Art. 1
 
E' costituita, a tempo indeterminato, tra le donne magistrato italiane togate e non togate di tutte le giurisdizioni, le donne avvocato, le donne giuriste l’Associazione denominata M.A.G.E.D. (Magistrati, Avvocati, Giuriste Europee Donne), con sede in Torino - Palazzo di Giustizia, Corso Vittorio Emanuele II n.130.
 
L'Associazione ha struttura e contenuti democratici, è indipendente da ogni altra organizzazione e rifiuta ogni connotazione politica.
 
Si avvale in modo prevalente e determinante dell’attività personale, spontanea e gratuita delle proprie socie ed opera in ambito nazionale ed internazionale
 
L'adesione alla Associazione non è incompatibile con l’iscrizione ad altre associazioni.
 
Non è ammessa la formazione di gruppi o correnti al suo interno.
 
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
 
 
Art. 2
 
                       L'Associazione, senza fini di lucro, si propone i seguenti scopi:
1       Promuovere lo studio delle questioni inerenti giustizia, società, etica, attraverso l'esperienza e l'attività delle donne;
2       Promuovere il miglior funzionamento della giustizia in Europa attraverso il confronto dei diritti dei cittadini nei singoli Stati;
3     Creare stabili collegamenti tra i membri dell'Associazione per un confronto sulle rispettive esperienze al fine di contribuire insieme ad un miglioramento della società
civile e ad un superamento dei pregiudizi di stato, razza, ideologia;
 
4       Contribuire alla concreta tutela dei diritti in tutte le sue manifestazioni;
 
5       Promuovere incontri tra magistrati, avvocati e giuristi comunitari e non.
 
6       La M.A.G.E.D. si propone di aderire ad altre Associazioni Internazionali che perseguano analoghi scopi.
 
 
                       Art. 3
 
                       L’attività delle socie è a titolo gratuito, non può essere retribuita in alcun modo, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti e secondo i criteri dettati dal Direttivo. Il fondo comune è costituito dalle quote delle socie effettive e dai beni acquistati con dette quote. Per il perseguimento dei suoi scopi l'Associazione può ricevere contributi dalle socie onorarie e da terzi.
 
Il patrimonio sociale deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi previsti dallo Statuto. In nessun caso potranno essere distribuiti anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.
 
 
                       Art. 4
 
                       L'Associazione comprende socie effettive e socie onorarie.
 
Possono essere ammesse quali socie effettive, a richiesta, le donne magistrato di tutte le giurisdizioni anche di carattere onorario, avvocati e giuriste, che si impegnino nella gestione  dell’attività dell’Associazione.
 
Le socie effettive sono tenute al pagamento della quota sociale annuale, secondo modalità previste annualmente dal Direttivo, l’iscrizione è a tempo indeterminato salvo decadenza o recesso.
 
In caso di mancato rinnovo del versamento relativo alla quota sociale annuale nel termine stabilito, la socia sarà dichiarata decaduta.
 
Tutte le cariche sociali e le prestazioni fornite dalle socie sono gratuite.
 
La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.
 
                       A richiesta, il Direttivo può ammettere come socie onorarie senza diritto di voto donne anche non appartenenti alle categorie di cui al comma precedente che abbiano contribuito al raggiungimento degli scopi di cui all'art. 2.
 
 
                       Art. 5
 
                       La qualità di socia si perde per recesso e per esclusione per gravi motivi da valutare a insindacabile giudizio del Direttivo.
 
                       La deliberazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto con lo scadere dell'anno in corso purchè sia fatta almeno tre mesi prima.
 
 
                       Art. 6
 
                       Sono organi dell'Associazione:
 
-      l'Assemblea Generale delle socie;
 
-      la Presidente e il Consiglio Direttivo;
 
-      la Tesoriera.
 
 
                       Art. 7
 
                       L'Assemblea Generale delle socie è l'organo sovrano dell'Associazione.
 
Si riunisce di norma ogni due anni per l’elezione del Direttivo e per le determinazioni di cui all’art. 8, tranne che per  l’approvazione del bilancio, per il quale si riunisce almeno una volta all’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale; deve essere convocata obbligatoriamente, entro sessanta giorni, quando ne faccia richiesta scritta almeno un quinto delle socie effettive, ovvero entro sessanta giorni dalla richiesta del Consiglio Direttivo, quando debba deliberare sulla esclusione di socie.
 
La convocazione deve avvenire mediante avviso ad ogni socia almeno dieci giorni prima del giorno fissato, anche tramite e-mail o fax, e indicare il luogo, il tempo e la specifica elencazione degli argomenti posti all'ordine del giorno.
 
E' ammessa la partecipazione all'Assemblea anche a mezzo di una rappresentante, che sia socia effettiva munita di delega scritta o inviata tramite mail. Sono consentite tre deleghe per ogni socia
 
                        
 
 
                       Art. 8
 
                       L'Assemblea, all'inizio dei lavori, nomina fra le socie presenti una  Presidente e una Segretaria.
 
                       Delibera su tutte le questioni poste all'ordine del giorno, e in particolare:
 
-      elegge le componenti del Consiglio Direttivo e la Tesoriera;
 
-      delibera sulle iniziative da adottare in sede nazionale o internazionale, proposte dal Direttivo o dalle singole socie;
 
-      delibera, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un quarto delle socie effettive, in ordine alle eventuali modificazioni dello  Statuto;
 
-      approva i bilanci preventivo e consuntivo;
 
-      decide sull'esclusione delle socie;
 
-      costituisce, se opportuno, commissioni consultive.
 
 
                       Art. 9
 
                       Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate col voto palese a maggioranza semplice delle presenti.
Avvengono col voto segreto le deliberazioni sull'esclusione delle socie.
 
Per decidere in ordine allo scioglimento dell'Associazione e la modifica dello Statuto occorre la preventiva comunicazione dell'Ordine del giorno almeno 7 giorni prima dell'Assemblea.
 
E' necessaria la partecipazione all'Assemblea di almeno due terzi delle socie effettive per decidere lo scioglimento dell'Associazione; per decidere la modifica delle disposizioni del presente statuto occorre la partecipazione di almeno 1/3 delle socie presenti personalmente o per delega; in entrambi i casi è necessario il voto favorevole di almeno due terzi delle partecipanti all'Assemblea.
 
Il verbale dell’Assemblea viene redatto da una socia nominata segretaria su apposito libro conservato a cura del Direttivo.
 
 
                       Art. 10
 
                       Il Consiglio direttivo è composto da 3 socie elette dall'Assemblea Generale fra le socie effettive e dura in carica tre anni.
 
Esso, nella prima riunione, elegge fra le sue componenti la Presidente e nomina una Segretaria.
 
E' presieduto dalla Presidente, o in Sua assenza, dalla socia più anziana; si riunisce almeno due volte all'anno previa convocazione sette giorni prima.
 
Del Consiglio Direttivo fanno preferibilmente parte un magistrato, un avvocato e un giurista.
 
Al Consiglio Direttivo partecipa senza diritto di voto la Tesoriera.
 
Il Consiglio Direttivo potrà cooptare, per fini di organizzazione ad integrazione delle stesse, 3 socie scelte fra quelle che hanno riportato il maggior numero di voti, senza vincoli di appartenenza e senza diritti di voto.
 
 
                       Art. 11
 
                       Il Consiglio Direttivo:
 
-      organizza seminari, convegni di studio e incontri operativi;
 
-      stabilisce le modalità di partecipazione dell'Associazione a  convegni o ad altre iniziative a livello internazionale, nazionale, o  regionale;
 
-      delibera sull'ammissione di nuove socie, sulla nomina delle socie onorarie, sulla dichiarazione di recesso delle socie;
 
-      propone l'esclusione delle socie;
 
-      dispone la redazione del verbale delle riunioni a cura della Segretaria;
 
-      delibera, se necessario, la convocazione dell'Assemblea Generale delle socie;
 
-      cura l'esecuzione delle delibere assembleari e delle proprie;
 
-      provvede alla tenuta dei registri e della documentazione relativi all'Associazione;
 
-      provvede, d'intesa con la Tesoriera, alla tenuta e all'aggiornamento dell'Albo delle socie;
 
-      delibera sulle spese straordinarie.
 
 
 
Art. 12
 
La Presidente:
 
-      rappresenta l'Associazione nei rapporti esterni e in giudizio;
 
-      convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
 
-      convoca l'Assemblea Generale, cui riferisce sull'attività e sulla situazione finanziaria dell'Associazione;
 
-      autorizza la Tesoriera alle spese ordinarie.
 
In caso di impedimento, è sostituita dalla componente del Consiglio Direttivo più anziana.
 
 
                       Art. 13
 
                       La Tesoriera:
 
-      riscuote le quote sociali secondo le modalità previste annualmente dal Direttivo, amministra i fondi dell'Associazione e provvede al pagamento delle spese autorizzate dalla Presidente e deliberate dall'Assemblea;
 
-      prepara il bilancio preventivo e consuntivo, che sottopone all'Assemblea;
 
-      invita formalmente per iscritto le socie morose negli ultimi due anni ad effettuare il pagamento entro un termine prefissato.
 
 
                       Art. 14
 
                       Previo parere favorevole del Direttivo possono essere organizzati dalle singole socie congressi regionali e sottosezioni regionali dell’Associazione.
 
 
                       Art. 15
 
                       Tutte le socie effettive sono eleggibili alle cariche sociali.
 
Il voto elettorale è espresso a scrutinio segreto dalle partecipanti all'Assemblea. Possono essere votate tutte le candidate quante sono le cariche  da ricoprire.
 
Sono elette le candidate che hanno riportato il maggior numero di voti. Le candidate che hanno riportato pari numero di voti sono collocate nella graduatoria delle elette e delle non elette secondo l'ordine di anzianità di iscrizione all'Associazione.
 
Nell'ipotesi in cui taluna delle elette nel Consiglio Direttivo cessi, per qualsiasi motivo, dalla carica, la sostituzione avverrà con una delle non elette secondo la graduatoria sopra specificata.
 
Le socie che ricoprono cariche sociali sono rieleggibili immediatamente solo ad altre cariche sociali.
 
 
                       Art. 16
 
                       Nella fase iniziale, i compiti dell'Ufficio di Presidenza e del Consiglio Direttivo sono esercitati da un comitato provvisorio composto dalle socie promotrici, che dovrà convocare l'Assemblea delle aderenti in Torino.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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